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Home Finanza di impresa Finanza di impresa Capitali italiani all'estero, in vista nuovo scudo fiscale

Capitali italiani all'estero, in vista nuovo scudo fiscale

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Roma - Probabilmente sarà annunciato a luglio la riedizione dello scudo fiscale, versione 2009, per il rimpatrio di capitali italiani non dichiarati e depositati in banche estere.

La "tassa" di rimpatrio avrà un'aliquota compresa tra il 5 e il 7%, a seconda della destinazione che verrà data ai fondi: 5% se reinvestiti in titoli di Stato (o in attività produttive), 7% negli altri casi.
La riduzione del 2% (dal 7 al 5%), dovrebbe incentivare verso il miglior uso una massa finanziaria valutata 50 miliardi di euro.

Tre i nodi da sciogliere in queste settimane:
1) le obiezioni dell'Ue su alcune norme dell'operazione;
2) i termini per garantire la riservatezza;
3) la ridefinizione giuridica della fiduciarie;
4) la prevenzione verso operazione di riciclaggio.

In merito a quest'ultimo punto, il provvedimento dovrebbe essere utilizzabile per i depositi bancari esteri attivi al 31 dicembre 2007.

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PrimaPagina.biz 16/06/2009 - Antonello Ruggieri