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Roma, 12/03/2010 - Al via la Banca del Sud, con il Comitato promotore nominato ieri da Tremonti. Contrariamente a quanto si lascia credere, la Banca del Sud in realtà non è (e non vuol essere) un «istituto di credito capace di intercettare il risparmio delle famiglie del Mezzogiorno e di ridistribuirlo in maniera efficace a sostegno dei suoi imprenditori». La Banca del Mezzogiorno sarà invece una merchant bank, un istituto di secondo livello. Una banca senza sportelli, che si appoggerà alle reti delle 100 Bcc presenti al Sud (600 sportelli), delle Poste e di altre banche popolari. In sostanza, la Banca Sud nasce con queste funzioni: 1) assistere le imprese del Sud nella gestione dei fondi europei (20 miliardi); 2) intermediare tra imprese del Sud e banche (principalmente le Banche di Credito Cooperativo); 3) cartolarizzere i crediti (in primis quelli verso la PA); 4) raccogliere fondi; 5) finanziare infrastrutture al Sud. Quanto al punto 4, la raccolta fondi, la Banca del Sud «potrà emettere titoli di scopo a medio e lungo termine per canalizzare le risorse nel Sud con un’aliquota agevolata del 5% sugli interessi». Quanto al punto 5, le solite infrastrutture che mancano «per il decollo economico del Sud», il loro finanziamento rischia di ridurre a poca cosa i benefici per le imprese, sull'esperienza di quanto è avvenuto negli ultimi decenni. Link altre fonti (Google News) |