Sezione a cura di Antonello Ruggieri
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Tecnologie emergenti. La concorenza tra Samsung e Sandisk nel settore delle memorie di massa ha portato alle prime memorie flash da 32 gb. Queste memorie, compatte e prive di parti in movimento, sostituiranno presto gli hard disk perchè più resistenti, più veloci e con minor consumo elettrico. Anche se queste nuove memorie sono più semplice produzione, il loro costo è elevato. Infatti, 1 gb flash costa circa 20 euro, contro i 3 di un hard disk tradizionale. |
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Roma. Enel ed Enea hanno sottoscritto la realizzazione di «Archimede». un impianto solare termodinamico, basato su una tecnologia fortemente innovativa. L’Enea ha messo a punto un nuovo sistema composto da gruppi di specchi parabolici che concentrano la luce diretta del sole su tubazioni percorse da un nuovo fluido a base di sali che ha la proprietà di accumulare il calore in misura superiore agli oli minerali, attualmente impiegati. Il calore può raggiungere la temperatura di 550 gradi, ed è immagazzinato nel nuovo fluido, che, oltre ad essere più efficiente, è anche biodegradabile e non è infiammabile. L'impianto sarà completato nel 2009, in Sicilia, e produrrà 5 mw. |
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Tecnologie emergenti. Il New Scientist informa di una batteria biologica che utilizza un enzima per produrre elettricità. Al momento, la batteria è ancora voluminosa, ma già in grado di alimentare un telefono o un Pc portatile, per un giorno consumando "un bicchiere di vodka". La chiave del dispositivo è un polimero che protegge il fragile enzima glucosio deidrogenasi, presente in tutti gli organismi che elaborano lo zucchero. I ricercatori dell'Università di Saint Louis, autori dell'applicazione, hanno prodotto elettricità fino a 4 volte maggiore di quella delle normali batterie al litio, utilizzando zucchero come combustibile. Due prototipi di batterie sono stati presentati al congresso annuale dell’American Chemical Society. Anche ricercatori dell’università di Oxford sono riusciti a utilizzare come catalizzatore un enzima in sostituzione del platino, in una cella a idrogeno. |
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Reggio Emilia. Il Dipartimento di Scienze Agrarie dell’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia e la Fondazione Manodori hanno organizzato un punto di incontro tra ricercatori, produttori e utilizzatori sul tema dell’impiego di materiali biodegradabili, biodeteriorabili e compostabili a contatto con gli alimenti. L’elevato contenuto innovativo di tali materiali è da ricondursi alla possibilità che essi vengano prodotti da fonti naturali rinnovabili, alla biodegradazione in anidride carbonica e acqua durante il trattamento di compostaggio, alla possibilità di essere inceneriti senza emissioni dannose e alla rapida scomparsa nelle discariche tradizionali. A fronte di ciò, essi devono comunque garantire al prodotto alimentare quelle funzioni protettive proprie dell’imballaggio, che ne consentano la conservazione per tempi ragionevoli e utili ai fini distributivi, nel rispetto dei principi di inerzia dei materiali e di purezza dell’alimento, che stanno alla base della definizione di idoneità alimentare sancito a livello europeo e nazionale per qualsiasi manufatto venga posto in contatto con prodotti alimentari. |
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Bologna. R2B 2007 - Research To Business 2007, l'evento internazionale nato per favorire l'incontro tra i più qualificati centri di ricerca italiani e internazionali e le imprese, avrà luogo quest'anno dal 3 e 4 maggio, alla Fiera di Bologna. La manifestazione R2B rappresenta l’opportunità per le imprese di raccogliere proposte di innovazione tecnologica, valutare prototipi ed applicazioni da immettere sul mercato. Aree Tematiche: alta tecnologia meccanica, biotecnologie (medicina, agroindustria, processi industriali), energie e Ambiente, nuovi materiali – nanotecnologie, ICT. |
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