Domenica 14 Marzo 2010
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Studi di settore, i correttivi individuali nel quadro X

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Roma - Una novità degli Studi di Settore di quest'anno è nel quadro X "anticrisi". Nei nuovi moduli sono state introdotte nuove righe per il quadro X, dove i contribuenti possono  «riportare le informazioni necessarie per l'applicazione dei correttivi anticrisi previsti dalla revisione congiunturale speciale degli studi», approvata con il decreto ministeriale del 19 maggio.

Nel quadro X è possibile, per esempio, segnalare di aver operato in un mercato anomalo, dove all’incremento del fatturato può corrispondere una riduzione degli utili (come nel caso di svendite generalizzate).
Attraverso la compilazione del quadro X del modello si potrà evidenziare la situazione individuale di ogni contribuente, incrociando le informazioni indicate nel citato quadro con quelle ricavabili dalla tradizionale struttura del modello.

Allo stesso modo, nel quadro X andranno riportate le informazioni relative al correttivo che pesa l’incremento del costo delle materie prime o del carburante e quelle relative al correttivo che rimodula l’effetto dell’applicazione degli indicatori di normalità economica.

Più in generale,  merito agli scostamenti dalle medie indicate dagli Studi di Settore, si contano due sentenze della Cassazione, nel solo mese di aprile 2009.

Con la sentenza n. 8420 del 7 aprile 2009, i giudici di merito hanno riconosciuto che i parametri previsti dalla legge 549/1995 hanno il valore di una presunzione legale relativa, con la conseguenza che il contribuente può contestarne i risultati, se riesce a dimostrare l’insussistenza dei maggiori indici di reddito in essi previsti e provando l’esistenza di specifiche circostanze che rivelano il conseguimento di un ammontare di ricavi inferiore.

Con la sentenza 10077 del 30 aprile 2009, si conferma come i parametri degli Studi di settore, da soli, non possono invalidare una contabilità ordinaria regolarmente tenuta.

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Competitive intelligence? Nei data base brevettuali

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Trieste - La Competitive Intelligence passa dalle banche dati brevettuali. Così il convegno annuale dell’Associazione Italiana Documentalisti Brevettuali (AIDB) si intitola proprio: “La documentazione brevettuale per la Competitive Intelligence”.

Il convegno, a partecipazione gratuita, è organizzato quest’anno congiuntamente ad AREA Science Park, dal 18 al 19 giugno.

L'intento è, da un lato, di offrire agli specialisti della ricerca documentale e della proprietà industriale spunti di riflessione sulla loro attività e, dall’altro, di attirare l’attenzione del mondo professionale e imprenditoriale sul brevetto come fonte informativa indispensabile per la Competitive Intelligence.

Particolarmente gradita quest'anno è la presenza di managers e imprenditori interessati alla Competitive Intelligence, cioè a quell'insieme di attività tecniche che forniscono alle imprese informazioni sul mercato e sui concorrenti.

Infatti, la consultazione on line delle banche dati brevettuali consente di monitorare quella che sarà l'offerta di un determinato concorrente (rivelata dal concatenazione di brevetti orientati ad un nuovo prodotto o procedimento) o il trend a medio-lungo termine di un settore di mercato (rivelato da un picco di brevetti per determinate funzioni o prodotto).

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Bando di finanziamento per i distretti produttivi

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Firenze - Finanziamenti a fondo perduto, dal 25% all’80% per progetti fino a 1.000.000, sono disponibili a favore dei distretti produttivi toscani.

Il bando, aperto fino al 30 ottobre 2009, è finalizzato ad incrementare la competitività delle imprese toscane attraverso nuovi modelli di integrazione per filiera, e con attività di ricerca industriale e di sviluppo sperimentale.

Il bando persegue l’obiettivo di rafforzare la competitività del sistema produttivo contribuendo ad aumentare la propensione delle imprese ad investire in ricerca e sviluppo. In particolare le proposte progettuali presentate a valere sulle risorse della Linea C si contraddistinguono per essere Progetti comuni di investimento a carattere distrettuale, cioè realizzati da aggregazioni di piccole, medie e grandi imprese, localizzate all’interno dei distretti produttivi (Deliberazione C.R n.69 del 21.02.2000).

I costi ammessi a contributo sono i seguenti :
a) spese di personale (ricercatori, tecnici ecc.);
b) spese per strumentazione e attrezzature;
c) spese dei fabbricati e dei terreni;
d) servizi di consulenza e di servizi equivalenti;
e) servizi di ricerca, inclusi quelli realizzati da Università e Centri di Ricerca;
f) costi per l’acquisizione di brevetti;
g) spese di tutela dei diritti di proprietà intellettuale;
h) spese per la diffusione e il trasferimento dei risultati;
i) spese generali supplementari;
j) altri costi d'esercizio.

Tutte le voci di costi sono rendicontabili e quindi anmmesse a contributo solo se e nella misura in cui sono attinenti e necessari al progetto di ricerca.

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Plafond di 100 milioni per export in Tunisia

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Roma - Un plafond di 100 milioni di euro è disponibile per finanziare contratti di fornitura di beni e servizi a imprese tunisine, da parte di imprese italiane. L'opportunità rientra nell'ambito dei programmi di cooperazione allo sviluppo Italia-Tunisia, ad opera del Ministero degli Affari Esteri (MAE), di concerto con le Regioni.

E proprio il MAE sta procedendo alla realizzazione di una banca dati, una sorta di catalogo nella quale saranno annoverate le eccellenze imprenditoriali italiane interessate ad intraprendere relazioni economiche con il mercato tunisino.

Questo catalogo sarà presentata dal Governo italiano a Tunisi, il 24 e 25 giugno prossimi, nell'ambito dell'undicesima edizione del Forum di Cartagine, per favorire lo sviluppo di relazioni commerciali e imprenditoriali tra imprese italiane e tunisine.

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Finanziamenti agevolati, 25 milioni per le imprese toscane

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Firenze - Dal 15 giugno sarà disponibile un fondo di 25 milioni di euro per fornire, in modalita agevolata, liquidità alle imprese toscane. Il fondo è il risultato dell'accordo tra Camera di Commercio, Istituti di credito, Fiditoscana e i Consorzi di garanzia fidi della provincia di Firenze.
 
Il fondo può finanziare investimenti produttivi, riqualificazione della struttura finanziaria, ripristino di liquidità e acquisto scorte.

Le imprese interessate potranno accendere a un finanziamento bancario con uno degli istituti di credito convenzionati per un importo massimo di 300.000 euro della durata di 7 anni, di cui 2 di preammortamento (soli interessi) a tassi di interesse agevolati, assistito da garanzia al 50% rilasciata dai Consorzi di garanzia fidi convenzionati o Fiditoscana.

La Camera di Commercio interverrà anche con l’erogazione diretta alle imprese di un contributo a fondo perduto del 4% del finanziamento concesso per un importo massimo di 8.000 euro.

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